Curiosità sugli alimenti

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Curiosità sugli alimenti

Curiosità sugli alimenti

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Alcune curiosità sugli alimenti e il loro utilizzo nella prevenzione di alcuni tipi di tumori.

David Servan-Schreiberè stato un medicopsichiatraericercatorefrancese, condirettore del laboratorio clinico di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Pittsburgh. A 31 anni, scoprì di avere un cancro al cervello: gli diedero pochi mesi di vita, ma lui riuscirà invece a vivere 19 anni in buone condizioni e a guarire una prima volta grazie a numerose cure (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) affiancando il tutto allo stile di vita e di dieta che definì "anticancro".

David Servan-Schreiber dedicò gran parte della sua vita a girare il mondo per cercare cure alternative e prodotti naturali contro il tumore. Riportiamo alcune delle interessanti scoperte di Schreiber confermate oggi da oncologi italiani e stranieri.

Dal 1940 ad oggi l’incidenza dei tumori è in continuo aumento : chiediamoci dunque che cosa è cambiato nei nostri Paesi dopo la guerra?  Nell’ultimo mezzo secolo, l’ambiente in cui viviamo è stato stravolto da tre grandi fattori:

  • Aumento del consumo di zucchero raffinato
  • Trasformazione dell’ agricoltura e dell’allevamento e pertanto dell’alimentazione
  • Esposizione a nuovi agenti chimici che prima non esistevano

Come agiscono questi cambiamenti sul nostro organismo?

La nostra fisiologia si attende un’alimentazione simile a quella dell’era in cui vivevamo di caccia e raccolta: frutta e verdura in abbondanza, ogni tanto carne e uova di animali selvatici, un perfetto equilibrio tra acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), pochissimo zucchero e pochissima farina.

Oggi i sondaggi condotti sull’alimentazione in Occidente mostra che il 56% delle calorie che ingeriamo deriva da fonti che nel momento in cui si sono sviluppati i nostri geni, non esistevano nemmeno:

  • Zuccheri raffinati
  • Farine bianche
  • Oli vegetali

Queste tre fonti non contengono proteine, né vitamine, né gli acidi grassi omega 3, indispensabili al funzionamento dell’organismo. In compenso, pare che alimentino direttamente la crescita di tumori. Vediamo come potrebbero agire:

Partiamo dagli ZUCCHERI:

Il biologo tedesco Otto Heinrich Warburg è stato insignito del Nobel per la medicina per aver scoperto che il metabolismo dei tumori maligni dipende in gran parte dal loro consumo di glucosio, la forma che lo zucchero assume nell’organismo una volta digerito. Ingerendo zucchero o farine bianche, che fanno salire rapidamente il tasso di glucosio nel sangue e per questo vengono definite “ad alto indice glicemico”, l’organismo libera subito una dose di insulina che serve per far entrare lo zucchero nelle cellule. Alla produzione di insulina si accompagna il rilascio di un’altra molecola, detta IGF I, che ha la proprietà di stimolare la crescita cellulare. In parole povere, lo zucchero nutre e fa crescere i tessuti.

 

 

Come facciamo quindi a limitare zuccheri e farine bianche? 

  • Limitando lo zucchero nel caffè, prendendolo amaro o con dolcificante e accontentandoci del dolce non più di due volte a settimana
  • Mangiando pane multicereli (frumento, avena, segale, lino ecc..) per rallentare l’assorbimento degli zuccheri 
  • Sostituendo il riso bianco con quello integrale
  • Aumentando il consumo frutta e verdura

ALIMENTI INDUSTRIALI E GRASSI IDROGENATI:

Negli ultimi anni ci siamo lasciati sedurre da alimenti industriali come biscotti, torte confezionati, crackers o  patatine, che contengono oli vegetali. Si tratta di oli omega 6 modificati per consentire la solidificazione a temperatura ambiente. Questa modifica ha il vantaggio di non farli irrancidire ma li rende meno digeribili e più infiammatori. Questi grassi idrogenati sono molto presenti nella nostra alimentazione abituale e basta leggere una qualunque etichetta per rendersi conto della loro onnipresenza. Per esempio, una porzione di una comune pizza confezionata con salume e mozzarella contiene in media 490 calorie e il 39% di grassi, di questi un quinto sono idrogenati.

Quali grassi possiamo quindi utilizzare?

  • L’olio extravergine d’oliva è un eccellente grasso vegetale che non favorisce l’infiammazione e può essere una valida alternativa ai grassi industriali.

 

PROCESSO DI DETOSSIFICAZIONE:

La prima fase del processo di detossificazione inizia proprio da qui: assumere meno zuccheri, farine bianche e grassi animali ed aumentare il consumo di prodotti biologici. In natura esistono una serie di prodotti che possono essere definiti antitumorali naturali. 

Alcuni esempi possono essere: 

il tè : ricco di polifenoli detti  “catechine”. Fra di essi, l’epigallocatechina – 3 – gallato costituisce una delle molecole più potenti nel contrastare i meccanismi che stanno dietro l’invasione dei tessuti e l’invasione dei nuovi vasi a opera delle cellule tumorali. Questa molecola viene distrutta nella fermentazione necessaria alla produzione del tè nero, ma è presente in abbondanza nel tè che rimane “ verde” ossia non fermentato.

La soia: possiede molecole fitochimiche potentemente attive contro i meccanismi necessari alla sopravvivenza e alla progressione del cancro. Si tratta degli isoflavoni, in particolare genisteina, daidzeina e gliciteina. La soia ha varie forme : tofu, tempeh, miso ecc..

La curcuma: principale spezia presente nel curry, rappresenta un interessante prodotto culinario proveniente dall’Asia. La curcuma ha una potente azione antiinfiammatoria. In laboratorio questa molecola inibisce la crescita di un gran numero di forme tumorali maligne: al colon, al fegato, allo stomaco, al seno e alle ovaie. La curcuma se non viene mescolata al pepe (come nel curry) non supera la barriera digestiva, mentre il pepe ne moltiplica di duemila volte l’assimilazione da parte dell’oganismo.

Frutti di bosco come more, lamponi, fragole e mirtilli: l’acido ellagico è un polifenolo abbondante in lamponi e fragole, e che si trova anche in noci e nocciole. A dosi paragonabili a quelle di un normale consumo di lamponi o fragole, questo acido aveva già mostrato la propria efficacia nel rallentare considerevolmente la crescita neoplastiche nelle cavie sottoposte ad agenti cancerogeni aggressivi.

Le ciliegie poi contengono acido glcarico in grado di detossificare l’organismo dagli xenoestrogeni presenti nell’ambiente. I mirtilli contengono le antocianidine e le proantocianidine che costringono le cellule cancerose al suicidio.

Frutta e verdura ricchi in carotene: contengono vitamina A e licopeni, di cui è dimostrata la capacità di inibire la progressione delle cellule tumorali di numerose linee diverse, fra cui alcune delle più aggressive (gliomi cerebrali)

Cioccolato fondente: contiene numerosi antiossidanti, proantocianidine e una grande quantità di polifenoli. Queste molecole ritardano la crescita delle cellule cancerose e limitano l’angiogenesi.

Agrumi: arance, mandarini, limoni e pompelmi contengono flavonoidi antinfiammatori. Stimolano la detossificazione da agenti cancerogeni tramite il fegato. 

 

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